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Desde Bolivia hasta Italia: di leggi femminicide, securitarismi e ipocrisie

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Non c’è niente di più simile ad un maschilista di destra che un maschilista di sinistra

Il 9 marzo scorso, in Bolivia è stata varata una legge sul femminicidio che, oltre a prevedere fino a 30 anni di reclusione come massimo della pena, stabilisce anche l’istituzione di tribunali e pubblici ministeri speciali ed una task force della polizia, i cui poteri vengono rafforzati per contrastare più efficacemente la violenza sulle donne. L’approvazione della legge da parte del governo di Evo Morales è stata salutata con entusiasmo in Italia, soprattutto da una sinistra che non ha mancato di sottolineare il ritardo del belpaese in materia e che, all’indomani delle elezioni, si è affannata a dimostrare di voler colmare il gap.  Agli e alle ammirator* facilmente entusiasmabili di Evo Morales  è però sfuggita la protesta di Mujeres Creando, collettivo anarco-femminista impegnato da  più di venti anni non solo nel contrasto alla violenza di genere, ma anche nella lotta all’omofobia, alla povertà, nonché alle pratiche autoritarie interne alla sinistra boliviana. Continua a leggere →

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Intervista a Maria Galindo su Evo Morales, educazione sessuale e ribellione femminile in Bolivia.

La femminista radicale boliviana Maria Galindo su Evo Morales, educazione sessuale e ribellione nell’universo femminile.

di Sheryl Green e Peter Lackowski

Articolo pubblicato da upsidedownworld.org Tradotto in italiano da TheHighPeak, revisionato da Feminoska, H2o e Alice89

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La Ekeka verso la libertà. Creazione di Danitza Luna


Mujeres Creando è un’organizzazione femminista radicale che  affronta la struttura patriarcale della società boliviana dagli anni ’80. Abbiamo parlato con una delle sue fondatrici, Maria Galindo, nel ristorante del loro piccolo hotel e centro culturale nella Capitale La Paz, mentre la stazione radio di Mujeres Creando, che trasmette dalla stanza a fianco, risuonava dagli altoparlanti in sottofondo.Quando Maria ci ha raggiunto era in compagnia di un altro nordamericano, Phillip Berryman, un insegnante e traduttore professionista e ci ha spiegato che poiché anche lui le aveva richiesto un’intervista avrebbe risposto alle nostre domande insieme. Continua a leggere →

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