Archivi della categoria: neofondamentalismo

Perugia, Report del presidio Apply194

mai piùUn minaccioso cielo plumbeo e una pioggerella insistente  non hanno intimorito le impavide pregatrici  del comitato per l’abrogazione della 194 che, armate di santino e rosario, si sono riunite oggi davanti all’ospedale Silvestrini di Perugia. Anzi, il cielo grigio e lacrimoso hanno rappresentato un degno scenario, intensificando la tristezza di un evento lugubre che pare doversi ripetere stancamente ogni primo sabato dei mesi dispari, sempre con una partecipazione a dir poco insignificante: oggi a Perugia si sono riunite a pregare tre donne, a volte rimaste in due, altre volte accompagnate da una quarta persona. Continua a leggere →

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Pregant* dove siete? noi c’eravamo!

Il 4 gennaio, come ogni sabato dei mesi dispari, è stata lanciata dal comitato NO194  una maratona di preghiera a sostegno dell’iniziativa referendaria per l’abrogazione della legge 194/78 che regolamenta l’interruzione volontaria di gravidanza. Dal sito del comitato promotore risultava che la maratona si sarebbe svolta dalle 15 alle 18 anche presso l’ospedale civile di Pescara. A quanto pare, il lancio è andato a vuoto. Continua a leggere →

Neofondamentalismo e dintorni parte II. Perché salvare la 194 non basta

La legge? Lo so signora che c’è la legge, come no, la famosa 194, che ci protegge, è dalla legge che sto arrivando! Non le dico la trafila per trovare un medico che mi facesse il certificato d’aborto, la trafila per trovare un ospedale che mi mettesse in lista. Finalmente mi mandano a chiamare, vado dentro…obiettavano tutti, signora…obiettavano le infermiere, obiettavano quelli che scopano per terra, quelli delle analisi, come obiettava il cuoco! Ma che… ma che obiettore! Che se non ci fossero state quelle ragazze che hanno occupato il repartino saremmo crepate di fame. Poi è arrivata la polizia, sbatte fuori le ragazze e io mi sono spaventata, mi son detta: con questa legge va a finire che mio figlio mi nasce di 24 anni, mi nasce con già il militare fatto, bello che disoccupato, pronto per emigrare in Germania. E allora sono scappata e ho detto: lo faccio clandestino.

Alla fine degli anni ’70  una Franca Rame in forma smagliante nel monologo Tutta casa letto e chiesa denunciava  l’alto tasso di obiezione di coscienza che, all’indomani della promulgazione della legge 194/78, già rendeva l’applicazione della  stessa un percorso ad ostacoli per aggirare i quali in molte, tra coloro che potevano permetterselo, continuavano a pagare per abortire. Continua a leggere →

Neofondamentalismo e dintorni. L’ondata antiabortista e abolizionista in Europa.

cuerpo primera luchaQuesto mese di dicembre è stato segnato da due tappe importanti che interessano i  corpi e il diritto  all’autodeterminazione: il 4 dicembre in Francia, sulla scia dell’onda abolizionista che attraversa l’Europa, è stata  approvata una legge per la lotta alla prostituzione definita da Morgane Merteul,  membra del sindacato francese delle sex workers, una svolta nazionalista e reazionaria. mentre il 10 dicembre l’Europarlamento non ha riconosciuto la risoluzione Estrela. Quest’ultima, pur non avendo valore cogente, avrebbe invitato gli stati membri a garantire l’aborto sicuro come diritto umano, mandando un forte segnale di risposta alla campagna dei movimenti prolife che negli ultimi mesi hanno raccolto  quasi due milioni di firme per una legge europea di iniziativa popolare che tuteli il diritto alla vita dei feti. Invece, a fronte delle pressioni dei gruppi di destra, clericali e reazionari, l’Europarlamento non ha retto e, grazie all’astensione di sei deputati del Pd, tutti renziani, è passata la mozione del PPE che ha snaturato la relazione Estrela, eliminando non solo il riconoscimento dell’aborto come diritto umano, ma anche le agevolazioni per l’inseminazione artificiale inizialmente proposte per le omosessuali. Continua a leggere →

La vita come plusvalore di Melinda Cooper

cop.cooper-200x300Pubblicato anche da Carmilla

Melinda Cooper, La vita come plusvalore. Biotecnologie e capitale al tempo del neoliberismo. Ombre Corte, 2013, pp. 126, euro 15

Quando il capitalismo si scontra con i limiti della Terra e dunque con l’impossibilità di una crescita produttiva lineare illimitata, può l’intera vita biologica essere messa a valore?

Da questo interrogativo di fondo  si sviluppa Life as surplus  di Melinda Cooper  pubblicato nel 2008 dalla Washington University Press e uscito in Italia nel settembre 2013 per ombre corte, introduzione e  cura di Angela Balzano,  postfazione di Rosi Braidotti.

Melinda Cooper, ricercatrice presso il Dipartimento di Sociologia e Politica Sociale dell’università di Sidney, muove da un punto di partenza dichiaratamente marxiano e si spinge  in un campo poco esplorato da Marx, definito  delle scienze della vita in senso lato, individuando le fasi cruciali di passaggio dalla valorizzazione economica della vita umana che ha un inizio ed una fine, cioè bios, alla valorizzazione della vita in sé, zoe, intesa come capacità riproduttiva e potenza generativa comune a tutti gli esseri viventi. Continua a leggere →

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