Archivi della categoria: empowerment

Il femminismo un giorno sarà contro l’aborto, se continua su questa strada

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Leonor Silvestri parla con Florencia Arriola dell’amore, dell’eterosessualità, del capitalismo, della sorellanza o dei “territori morali” che impone anche il femminismo. Traduzione da Pikara magazine

Ha saputo essere una filologa antica e, anche se ha vissuto molte morti nella sua esistenza, oggi si dedica a dare lezioni a casa sua come una sofista dell’antichità. Poco umana e radicale, decostruttrice dell’amore romantico e distruttrice dell’eteronorma, Leonor Silvestri fa poesia, scrive, pratica sport di combattimento e balla dancehall e reggaeton. Sono questi i modi in cui accresce la sua potenza  e si reinventa, mentre cerca nuovi artifici che mettano all’angolo l’eterocapitalismo Continua a leggere →

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Smontare narrazioni tossiche. La prostituta nigeriana

bitchface2In un intervento presentato nel 2005 al convegno “Il mito del buon italiano tra repressione del ribellismo e guerre civili” che aveva come oggetto i crimini sessuali del colonialismo fascista nel Corno d’Africa, Nicoletta Poidimani analizzava come la rappresentazione delle donne africane, somale, eritree etiopi, ma anche libiche, a partire dal colonialismo liberale di fine ottocento è stata volta al loro appiattimento sull’identità sessuale, per di più connotata da ipersessualità. Tale rappresentazione, culminante nel mito della Venere nera, è stata autorizzata anche all’inizio del fascismo per legittimare lo stupro coloniale e per convogliare forza-lavoro maschile in quei territori. Continua a leggere →

Educare alle differenze: report di due giorni di scambio e crescita

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Sabato 20 e domenica 21 settembre si è svolto a Roma Educare alle differenze, un incontro nazionale promosso da tre associazioni – Stonewall, Progetto Alice e Scosse – per

stabilire sinergie e connessioni tra chi realizza progetti dedicati alla valorizzazione delle differenze, alla pluralità dei modelli familiari, al contrasto agli stereotipi di genere, alla prevenzione di bullismo, omofobia, transfobia e violenza maschile contro le donne, tra chi intende la scuola come spazio in cui coltivare rispetto e senso critico.

A seguire, il report di Laura ed Enrica. Foto di Michela Prando

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L’essenziale e l’essenzialismo di un gesto

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da Carmilla

Negli anni Settanta faceva irruzione nelle piazze un gesto, quello di due mani a L unite a formare il simbolo della vagina, che, come contraltare al pugno chiuso, per le donne voleva avere un carattere di appropriazione di se stesse e significare la presa di parola nella scena pubblica e nel dibattito politico.
Sessant’anni dopo la casa editrice DeriveApprodi gli dedica una pubblicazione, Aa. Vv. Il gesto femminista, a cura di Ilaria Bussoni e Raffaella Perna, pp. 166, € 20, ricostruendo una genealogia, raccogliendo documenti anche fotografici e cercando di comporre quanto di quel gesto si è sedimentato nel presente. Ne risulta un lavoro eterogeneo, non solo per la varietà dei contributi – dalla fotografia di Paola Agosti, al cinema di Alina Marazzi, all’espressioni artistiche passate in rassegna da Raffella Perna – ma anche per la diversità degli approcci e delle conclusioni cui le autrici pervengono. Continua a leggere →

Non solo treni per la libertà. Processioni, settimane sante e fighe ribelli in Spagna.

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Lo scorso fine settimana, preludio della settimana santa, suggestive processioni hanno cominciato ad attraversare la Spagna da Siviglia a Madrid, seguendo le orme della Venerable Hermandad del Santisimo Coño Insumiso, la Venerabile Sorellanza della Figa Ribelle che l’8 marzo 2013 aveva inaugurato a Malaga la Procesiòn del Santo Chumino Rebelde, la Processione della Santa Vulva Ribelle. Continua a leggere →

I confini di genere dell’Europa

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Da Euronomade

Il 26 febbraio Il Parlamento Europeo ha approvato la risoluzione basata sul rapporto presentato dalla deputata laburista Mary Honeyball che, pur non avendo carattere vincolante per gli stati membri, indica le linee guida in materia di prostituzione, individuando come riferimento il cosiddetto modello nordico, cioè quello abolizionista in vigore in Svezia, Irlanda e Norvegia e da dicembre anche in Francia. Il voto sulla risoluzione, con 343 favorevoli, 139 contrari e 105 astenuti, è stato trasversale, perché in linea di massima quasi equamente distribuito tra le fila dei conservatori del centro-destra (PPE) e quelle dei Socialisti e Democratici (S&D)

Non possiamo comprendere le indicazioni politiche del parlamento europeo, se non effettuiamo una analisi della dimensione di genere dentro il piano di ri/produzione dei confini della governance europea e degli stessi confini nazionali. Continua a leggere →

Chile: risignificare l’8 marzo, giorno di lotta femminista.

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da http://www.biobiochile.cl/2014/03/07/feministas-orinan-frente-al-sernam-para-celebrar-el-dia-de-la-mujer.shtml

Manifestando il rifiuto del ruolo svolto dal Servizio Nazionale delle donna (Sernam) nella protezione del genere femminile, un gruppo di attiviste incappucciate ieri ha realizzato un signolare atto di protesta davanti alla sede dell’organismo nel centro di Concepciòn. A giudizio del gruppo di lesbiche e femministe autonome, il Servizio nazionale della donna svolge un ruolo debole e paternalista, che perpetua la vittimizzazione delle donne, le aggressioni della polizia alle mapuche, il sessismo, la lesbofobia, la violenza di genere, il femminicidio e la negazione dell’aborto.

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Perugia, Report del presidio Apply194

mai piùUn minaccioso cielo plumbeo e una pioggerella insistente  non hanno intimorito le impavide pregatrici  del comitato per l’abrogazione della 194 che, armate di santino e rosario, si sono riunite oggi davanti all’ospedale Silvestrini di Perugia. Anzi, il cielo grigio e lacrimoso hanno rappresentato un degno scenario, intensificando la tristezza di un evento lugubre che pare doversi ripetere stancamente ogni primo sabato dei mesi dispari, sempre con una partecipazione a dir poco insignificante: oggi a Perugia si sono riunite a pregare tre donne, a volte rimaste in due, altre volte accompagnate da una quarta persona. Continua a leggere →

One billion Rising, Eve Ensler e le contraddizioni del femminismo carcerario*

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Da Prison Culture

Eve Ensler sembra aver scoperto la violenza di stato…per molti versi nello stesso modo in cui Colombo scoprì l’America. Si è dichiarata pronta a discutere e affrontare le conseguenze negative della criminalizzazione in aumento. Non più di qualche mese fa, il One billion rising, la campagna globale anti-violenza di Ensler, incoraggiava  le sopravvissute alla violenza interpersonale innanzitutto a riferire  di stupri e  aggressioni alle forze dell’ordine. Questa, secondo la campagna, era la strada per costringere coloro che perpetuano violenza a “farsi carico” delle loro azioni. Continua a leggere →

Lettera di Ilaria: libere di scegliere non equivale a libere di abortire

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Roma, 11 ottobre 2012, flash mob delle educatrici degli asili nido

Ciao, mi chiamo Ilaria, ho 37 anni, sono laureata in pedagogia e faccio la baby sitter in nero. Ho deciso di scrivervi perché comincio ad essere davvero infastidita e nauseata dal ritornello  che sento ripetere ultimamente e che associa la libertà di scelta e l’autodeterminazione unicamente all’aborto. Ho deciso di scrivere a voi perché in questo blog mi pare di leggere analisi e riflessioni che si spingono un po’ oltre la retorica comune o almeno vedo lo sforzo di farlo. Per cui spero che vorrete dare spazio anche alla mia storia e condividerla. Continua a leggere →

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