Le operatrici dei centri antiviolenza Umbria: dimissioni di chi ci chiama Femmina Umana

images1In merito a quanto accaduto ieri a Perugia durante il primo incontro di educazione alla legalità, hanno preso posizione anche le  Operatrici Centri Antiviolenza di Perugia e Terni, alla cui  (futura) condizione lavorativa  avevamo accennato qui. Questo il loro comunicato

Il corso per l’attivazione dei CAV Centri AntiViolenza del Progetto Antiviolenza Umbria si è concluso oggi, sabato 16/11/2013.

Siamo felici di mettere al corrente tutt* di questo nuovo progetto che inizia i suoi passi adesso e che vuole essere un forte protagonista politico e sociale nella nostra regione.

In concomitanza con questo felice inizio di una Istituzione altra, che farà intervento nel territorio di sostegno alle donne e di contrasto alla violenza di genere, apprendiamo con estrema preoccupazione un fatto di una gravità inaudita.

La Provincia di Perugia ha indetto, proprio per oggi, un seminario pubblico all’interno del ciclo “Educare alla legalità”in cui sono stati/e invitati/e studenti e studentesse delle scuole superiori.

Al cospetto di ragazzi e ragazze è stato, in particolare, invitato a parlare il Prof.ssore Marchetti dell’Università del Molise con un intervento dal titolo “Le basi naturali del bisogno di legalità. Il ruolo decisivo che Darwin ha attribuito alla femmina umana nello sviluppo della civiltà”.

Ci domandiamo come sia possibile – in un contesto sociale di così forte sperequazione e disuguaglianza per le donne come è quello del nostro Paese- che le istituzioni invitino un docente a fare un seminario di questo tipo.

La relazione tra natura e femmina umana e i riferimenti al biologismo e all’evoluzionismo, a cui l’insigne professore fa riferimento, ci sembrano davvero inopportuni per spiegare ad una scolaresca le questioni sociali che attengono alla complesse problematiche della contemporaneità e delle relazione di genere.

Riteniamo, al contrario, che sia giunto il momento di aprire con forza, anche nella nostra Regione, uno spazio di cultura antisessista che sappia opporsi alla produzione di discorsi normativi che relegano le donne, di fatto, in una condizione di subalternità e di sottomissione.

Come Centri AntiViolenza stigmatizziamo fortemente le scelte compiute dalla Provincia di Perugia e ci batteremo con determinazione per dare vita ad una trasformazione politico-culturale, un mutamente imprenscindibile per le sfide che le donne ,oggi, hanno di fronte.

Per questo motivo chiediamo le immediate dimissioni dei responsabili politici istituzionali, Presidente della Provincia e assessora alla cultura, che hanno permesso che tale fatto sia stato possibile.

Collettivo Operatrici Centri Antiviolenza Perugia Terni

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: